"Open source" non vuol dire "senza regole". Ogni modello AI scaricabile ha una licenza che dice cosa si può fare: usarlo internamente, integrarlo in un prodotto venduto ai clienti, offrirlo come servizio, modificarlo e ridistribuirlo. Per la maggior parte dei modelli che una PMI usa davvero la risposta è semplice, ma ci sono eccezioni che conviene conoscere prima di costruirci sopra un progetto. In questa guida le mettiamo in fila, con i testi delle licenze consultati a novembre 2026.
In breve. Qwen 3.5, 3.6 e 3.8 27B, Gemma 4, gpt-oss e Mistral Small hanno licenza Apache 2.0; DeepSeek V4 e V4.1, Domyn Small e Phi-4 hanno licenza MIT: uso commerciale libero, anche dentro prodotti venduti, con pochi obblighi di attribuzione. Le licenze da leggere con attenzione sono quelle di Llama (soglia di utenti, obbligo di citare Llama e limiti UE sui modelli multimodali), di Mistral Large 4 e Medium 3.5 e del modello di punta di Qwen 3.8, che hanno condizioni per i servizi a terzi o per le aziende molto grandi. I modelli con licenza non commerciale non si possono usare in azienda.
Tre domande da farsi prima
Le licenze distinguono soprattutto in base a cosa si fa con il modello. Prima di leggerne una, conviene sapere in quale di questi casi ci si trova:
- Uso interno. Il modello gira sui server dell'azienda e lo usano i dipendenti: un assistente sui documenti, l'estrazione di dati dalle fatture, un agente che compila report. È il caso più comune e quasi tutte le licenze lo permettono senza condizioni particolari.
- Dentro un prodotto o un servizio venduto. Il modello è una funzione di un software che l'azienda vende o mette a disposizione dei clienti, ad esempio un gestionale con un assistente integrato o un portale clienti con un chatbot.
- Il modello stesso offerto a terzi. L'azienda rivende l'accesso al modello, ad esempio tramite un'API o una chat generica a pagamento (il cosiddetto Model-as-a-Service). È il caso su cui alcune licenze pongono condizioni.
C'è poi un quarto caso trasversale: se il modello viene modificato (ad esempio con un fine-tuning) e ridistribuito, cioè consegnato a un cliente o pubblicato, entrano in gioco gli obblighi di attribuzione.
Apache 2.0: la licenza più diffusa
È la licenza di Qwen 3.5, Qwen 3.6, Qwen 3.8 27B, Gemma 4, gpt-oss, Mistral Small 3.2 e Small 4, Velvet e Minerva. Permette di usare, modificare, integrare e ridistribuire il modello, anche a fini commerciali e senza limiti di utenti o di fatturato. In cambio chiede poche cose, che valgono soprattutto quando il modello, o una sua versione modificata, viene consegnato a qualcun altro:
- consegnare una copia della licenza insieme al modello;
- conservare il file
NOTICE, se il modello ne ha uno, con le attribuzioni originali; - indicare in modo visibile i file che sono stati modificati;
- non usare i marchi del produttore (ad esempio "Gemma" o "Qwen") come se il prodotto fosse loro.
La licenza include anche una licenza sui brevetti del produttore, che decade se chi la usa avvia una causa brevettuale sostenendo che il modello viola un suo brevetto. Per l'uso interno, in pratica, non c'è nulla da fare oltre a conservare la documentazione.
MIT: ancora più semplice
È la licenza di DeepSeek V4 e V4.1, Domyn Small, Microsoft Phi-4 e Modello Italia 9B. Permette tutto ciò che permette Apache 2.0 con un solo obbligo: includere la nota di copyright e il testo della licenza nelle copie del modello. Non contiene una licenza esplicita sui brevetti, differenza che interessa soprattutto chi distribuisce prodotti su larga scala.
Llama: la licenza con più condizioni
I modelli Llama di Meta non usano una licenza open source standard ma la Llama Community License, con una politica d'uso accettabile allegata. L'uso commerciale è consentito, ma con alcune regole:
- Soglia di utenti. Chi, alla data di uscita del modello, aveva prodotti o servizi con più di 700 milioni di utenti attivi al mese deve chiedere una licenza a Meta. Per una PMI non è un problema.
- "Built with Llama". Chi distribuisce il modello o un prodotto che lo contiene deve indicare in modo visibile "Built with Llama", ad esempio nel sito, nell'interfaccia o nella documentazione.
- Nome dei modelli derivati. Un modello creato a partire da Llama, ad esempio con un fine-tuning, e poi distribuito deve avere "Llama" all'inizio del nome.
- File di attribuzione. Le copie distribuite devono includere un file "Notice" con la frase di copyright indicata da Meta.
- Politica d'uso. Sono vietati alcuni usi, elencati nella politica d'uso accettabile di Meta.
Il limite per le aziende europee
La politica d'uso di Llama 4 non concede i diritti sui modelli multimodali (quelli che leggono anche immagini) alle persone residenti e alle aziende con sede principale nell'Unione Europea. La stessa clausola compare nella politica d'uso dei Llama 3.x, dove riguarda i modelli multimodali della famiglia. C'è però un'eccezione importante: la restrizione non si applica agli utenti finali di un prodotto o servizio che incorpora quei modelli. In pratica una PMI italiana non può scaricare e installare in proprio un Llama multimodale, ma può usare un servizio realizzato da altri che lo contiene. I modelli Llama 3.x solo testo, come Llama 3.1 8B e Llama 3.3 70B, restano utilizzabili.
Licenze "open weight" con condizioni
Alcuni modelli hanno pesi scaricabili ma una licenza scritta dal produttore, con condizioni pensate per i servizi a terzi o per le aziende molto grandi. Tre casi attuali:
- Mistral Large 4 (Mistral Ecosystem Open-Weight License, una versione modificata della MIT). L'uso interno è libero. Serve invece un accordo commerciale con Mistral per offrire il modello o un suo derivato come servizio a terzi; la licenza esclude da questa definizione i prodotti in cui il modello è solo una funzione integrata.
- Mistral Medium 3.5 (MIT modificata). La licenza non si applica alle aziende il cui fatturato consolidato mensile supera i 20 milioni di dollari, anche quando il modello arriva tramite un fornitore terzo. Per una PMI è utilizzabile.
- Qwen 3.8 Max, il modello di punta da 2,4 mila miliardi di parametri (Qwen3.8-Max License). L'uso interno è escluso dalle condizioni. Le aziende che offrono servizi basati sul modello e superano 50 milioni di dollari di fatturato in dodici mesi devono ottenere una licenza separata, e i prodotti molto diffusi devono mostrare il nome del modello. Il Qwen 3.8 27B, che è quello che gira su una GPU aziendale, ha invece licenza Apache 2.0.
Le licenze non commerciali
Su Hugging Face si trovano molti modelli, spesso versioni adattate di modelli noti, con licenze come CC BY-NC 4.0 o "solo ricerca". Non si possono usare in un contesto aziendale, nemmeno internamente se l'uso ha uno scopo commerciale. Un esempio italiano è Maestrale, adattamento di Mistral 7B con licenza CC BY-NC 4.0. Va controllato caso per caso, perché il nome di un modello famoso nel titolo non garantisce la stessa licenza dell'originale.
Tabella riepilogativa
| Modelli | Licenza | Uso interno | In un prodotto venduto | Modello offerto a terzi |
|---|---|---|---|---|
| Qwen 3.5, 3.6, 3.8 27B · Gemma 4 · gpt-oss · Mistral Small · Velvet · Minerva | Apache 2.0 | Sì | Sì, con copia della licenza e NOTICE | Sì |
| DeepSeek V4 e V4.1 · Domyn Small · Phi-4 · Modello Italia 9B | MIT | Sì | Sì, con nota di copyright | Sì |
| Llama 3.1, 3.3 (solo testo) | Llama Community | Sì | Sì, con "Built with Llama" e file Notice | Sì, sotto i 700 milioni di utenti |
| Llama multimodali (Llama 4) | Llama Community + politica d'uso | No per le aziende con sede principale nell'UE; consentito solo come utente finale di un servizio di terzi che li incorpora | ||
| Mistral Large 4 | Mistral Ecosystem Open-Weight | Sì | Sì, se il modello è una funzione integrata | Serve un accordo con Mistral |
| Mistral Medium 3.5 | MIT modificata | Sì, se il fatturato mensile dell'azienda non supera i 20 milioni di dollari | ||
| Maestrale e altri modelli CC BY-NC | Non commerciale | No | ||
Attenzione ai modelli derivati e alle versioni compresse
Molti modelli che si scaricano non sono l'originale, ma una versione modificata (fine-tuning) o compressa (quantizzata, ad esempio in formato GGUF) pubblicata da terzi. Tre regole pratiche:
- La licenza si eredita. Un fine-tuning di Llama resta soggetto alla licenza Llama, anche se chi lo ha pubblicato ha indicato un'altra licenza. Su Hugging Face il "model tree" della scheda mostra da quale modello base deriva.
- Leggere il file, non solo l'etichetta. L'etichetta della licenza su Hugging Face la sceglie chi carica il modello e può essere sbagliata: fa fede il file
LICENSEdel repository originale. - Con Ollama la licenza di un modello già scaricato si legge con
ollama show --license nome-modello.
Le risposte del modello di chi sono?
Le licenze dei modelli citati in questa guida non rivendicano diritti sui testi che il modello produce: email, riassunti, codice ed estratti restano nella disponibilità dell'azienda che usa il modello. Alcune licenze regolano però l'uso delle risposte per addestrare altri modelli: quella di Llama 3.3 lo consente, a patto di rispettare le regole sul nome dei modelli derivati. Se e come i testi generati con l'AI siano protetti dal diritto d'autore è invece una questione di legge, non di licenza, da valutare con un legale per i contenuti che contano.
Licenze e AI Act
La licenza dice cosa si può fare con il modello; l'AI Act dice quali obblighi si hanno per l'uso che se ne fa. Sono due piani distinti:
- I produttori dei modelli rilasciati con licenza libera e aperta sono esentati da una parte degli obblighi di documentazione previsti per i modelli di AI per finalità generali (art. 53, par. 2), ma non da quelli sul diritto d'autore e sul riepilogo dei dati di addestramento. L'esenzione non vale per i modelli con rischio sistemico.
- Un'azienda che usa un modello open per i propri sistemi è di solito deployer: i suoi obblighi dipendono dall'uso, come l'alfabetizzazione del personale o la trasparenza verso chi parla con un chatbot, non dalla licenza.
- Chi modifica un modello, ad esempio con un fine-tuning, non diventa automaticamente "fornitore" del modello. Le linee guida della Commissione europea indicano come criterio orientativo una modifica che richieda più di un terzo della potenza di calcolo usata per addestrare il modello originale: un fine-tuning LoRA fatto da una PMI è molti ordini di grandezza sotto questa soglia. Resta invece fornitore del sistema AI chi lo sviluppa e lo mette in servizio con il proprio nome.
Come classificare un sistema e quali obblighi ne derivano è spiegato nella sezione Normative AI e nella guida ai livelli di rischio dell'AI Act.
Una checklist in sei punti
- Registro dei modelli. Per ogni modello in uso annota nome, versione, pagina di provenienza, licenza, data di download e dove è installato. È lo stesso inventario che serve per l'AI Act.
- Leggi il file LICENSE del repository originale, non solo l'etichetta, e conservane una copia.
- Verifica il modello base di ogni versione modificata o compressa che usi.
- Conserva le attribuzioni (file NOTICE, nota di copyright, "Built with Llama" dove serve) nella documentazione del prodotto.
- Distingui gli usi: se un sistema interno diventa un servizio per i clienti, rileggi la licenza.
- Ricontrolla a ogni nuova versione. Le licenze cambiano: Gemma, ad esempio, è passata ad Apache 2.0 solo con Gemma 4, nel 2026.
Le domande più comuni
Posso usare Llama in un'azienda italiana?
I modelli Llama solo testo, come Llama 3.1 8B e Llama 3.3 70B, sì, rispettando la licenza Llama: "Built with Llama" e file di attribuzione se lo distribuisci. I modelli Llama multimodali, compresi quelli di Llama 4, non possono essere usati direttamente da aziende con sede principale nell'UE; resta possibile usare come utente finale un servizio di terzi che li incorpora.
Qwen e DeepSeek hanno limiti per le aziende italiane?
No: i modelli Qwen che girano su una GPU aziendale hanno licenza Apache 2.0, DeepSeek V4 e V4.1 hanno licenza MIT, senza restrizioni geografiche. Solo il modello di punta Qwen 3.8 Max ha una licenza propria, con condizioni per chi lo offre come servizio e supera 50 milioni di dollari di fatturato. Usati in locale, i modelli non inviano dati all'esterno.
Se faccio il fine-tuning di un modello Apache 2.0 posso venderlo?
Sì: Apache 2.0 permette di modificare il modello e di distribuire o vendere la versione modificata, anche con una licenza diversa per le proprie modifiche. Bisogna consegnare una copia della licenza Apache 2.0, conservare il file NOTICE originale e indicare che il modello è stato modificato.
Devo citare il modello nel mio prodotto?
Per l'uso interno di solito no. Se distribuisci il modello o un prodotto che lo contiene, Apache 2.0 e MIT chiedono di includere licenza e note di copyright nella documentazione; Llama chiede in più la dicitura "Built with Llama" in modo visibile.
Che differenza c'è tra Apache 2.0 e MIT?
Per un'azienda che usa il modello, quasi nessuna: entrambe permettono l'uso commerciale. Apache 2.0 è più dettagliata, chiede di indicare le modifiche e di conservare il file NOTICE, e include una licenza esplicita sui brevetti; MIT chiede solo di conservare la nota di copyright.
Nota. I contenuti di questa guida hanno scopo informativo, si basano sui testi delle licenze consultati il 3 novembre 2026 e non costituiscono consulenza legale. Prima di integrare un modello in un prodotto destinato ai clienti, fai verificare la licenza dal tuo ufficio legale.
Fonti: testi delle licenze e schede dei modelli su Hugging Face (Meta, Qwen, Google, Mistral AI, DeepSeek, OpenAI, Microsoft), politica d'uso di Llama 4, testo della licenza Apache 2.0, art. 53 del Regolamento UE 2024/1689 e linee guida della Commissione europea sui modelli di AI per finalità generali.
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